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phargon |
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Ultimo messaggio di: phargon
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Bella Faro ce lo vediamo il secondo capolavoro di Franco?
Una punta di irritazione, mista a una "filosofica" rassegnazione sull'incapacità di comprendere un prodotto fuori dagli schemi: reagisce così, Franco Battiato, ai fischi e alla risate che ieri hanno accompagnato la sua opera seconda da regista,"Musikanten.
"Io credo che se qualcuno reagisce ridendo, ad esempio, a certe parti del film volutamente comiche, come quelle in cui compare Antonio Rezza (nel ruolo di se stesso, ndr), allora è normale. Ma se si ride a una citazione di Wittgenstein, solo perché non lo si conosce, allora diventa pericoloso.
"Stamattina ho già concesso delle interviste, e molti hanno fatto grandi complimenti al film. Se a cinque persone è piaciuto e ad altre cinque no, allora è ingiusto dire che non è piaciuto a nessuno. Perché altrimenti io scelgo come 'final solution' che invece è piaciuto a tutti"
Giustissimo.
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2nd February 2007 - 07:31 PM Ultimo messaggio di: He-Man |
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24th October 2006 - 06:14 PM Ultimo messaggio di: Marzia |
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3rd July 2006 - 05:25 PM Ultimo messaggio di: phargon |
American Dreamz
Titolo originale: American Dreamz
Nazione: U.S.A. Anno: 2006
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 107' Regia: Paul Weitz
Sito ufficiale: www.americandreamzmovie.com
Sito italiano: www.americandreamz-ilfilm.it Cast: Hugh Grant, Dennis Quaid, Mandy Moore, Marcia Gay Harden, Willem Dafoe, Chris Klein, Judy Greer Produzione: NBC Universal Television, Depth of Field
Distribuzione: UIP
Data di uscita: 09 Giugno 2006 (cinema) Trama:
Un film che attraverso la satira, mette in primo piano le manie e l'identità del popolo americano, basandosi, su un famoso concorso canoro televisivo
Recensione: (Andrea D'Addio)
"La televisione ha provato che le persone prestano attenzione a qualunque cosa piuttosto che le une alle altre" disse la famosa giornalista statunitense Ann Landers. A molti sembrerà un'analisi prettamente legata alla società americana, ma quante volte nel vostro ambiente familiare vi è capitato di sedervi a tavola per cenare fissando lo sguardo sul piccolo schermo senza quasi rivolgere la parola a chi vi siede accanto, se non per commentare quanto appena visto?
Fenomeno occidentale quindi, così come l'attualizzazione di quell' "American dream" che un tempo pose le basi del successo statunitense nel mondo ("Anche se parti da condizioni misere, grazie al lavoro ed ad una buona gestione del denaro avrai la possibilità di riscattarti socialmente ed economicamente") e che adesso si è ridotto a rappresentare la fame di notorietà cui tanti signor nessuno aspirano grazie alla tipologia delle trasmissioni televisive di oggi (leggasi reality show).
Eliminazione della fatica, ed ecco allora la storpiatura in "American Dreamz". E' questo il titolo del programma di successo (una sorta di "Saranno Famosi") condotto da Martin Tweed (Hugh Grant) e che da il nome al film scritto, diretto e prodotto da Paul Weitz.
Una commedia satirica e grottesca, che prende in giro i mostri generati dalla televisione siano essi pubblico o attori (anzi è proprio nell'assottigliarsi di questa differenza uno dei problemi).
Tutto deve essere programmato e manipolabile dall'idolo televisivo al presidente, dal terrorista all'outsider. La tv come la vita reale: se non ti fai vedere non esisti. Per rappresentare tutte le sfaccetature di questa "logica dell'apparire" cui sono tutti sottomessi(compreso il Presidente degli Stati Uniti), Weitz opta per il film corale, facendoci seguire le vite parallele di quattro personaggi legati in vario modo alla trasmissione di Tweed. E seppur la prima parte risenta di questa scelta in termini di ritmo e umorismo (fermo alla costruzione delle diverse e paradossali metafore), a poco a poco che le storie si vanno ad intrecciare il film acquista una forza comica strabordante. Gli ultimi venti minuti sono un crescendo di irriverente comicità a metà tra le parodie della ZAZ (L'aereo più pazzo del mondo, Hot shots) e la cinica ironia di Robert Altman (M.A.S.H.).
I fratelli Weitz (Paul e Chris), che già avevano messo a nudo l'ipocrisia della benpensante America a proposito del sesso con il tanto sottovalutato quanto divertente "American Pie", le contraddizioni del mondo del lavoro nelle multinazionali senza identità in "In a good company" oltre ad aver lavorato al bel riadattamento del romanzo di Nick Hornby, "About a boy", si confermano con "American Dreamz" qualcosa di più di semplici promesse nel panorama cinematografico attuale.
Giova alla riuscita del film anche la scelta del cast (molti oltretutto avevano già lavorato con i Weitz), da Dannis Quaid nelle vesti del Presidente passando per l'irriconoscibile suo consigliere Willem Dafoe, fino a quell'Hugh Grant che nella parte del cinico opportunista ha trovato la sua dimensione d'attore (Quattro matrimoni ed un funerale, Il diario di Bridget Jones, About a boy).
La frase: "Se questa gente non ha idea di cosa sia il talento, non c'è molto che io possa fare, o no?"
Fonte: Filmup
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phargon |
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3rd July 2006 - 12:24 PM Ultimo messaggio di: phargon |
X-Men: conflitto finale

Titolo originale: X-Men: The Last Stand
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Azione, Avventura, Fantascienza
Durata: 103'
Regia: Brett Ratner
Sito ufficiale: www.x3movie.com
Cast: Patrick Stewart, Hugh Jackman, Halle Berry, Famke Janssen, Ian McKellen, Rebecca Romijn-Stamos, Kelsey Grammer
Produzione: Avi Arad, Lauren Shuler Donner, Ralph Winter
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: Cannes 2006
26 Maggio 2006 (cinema)
Trama:In questo terzo episodio sembra che i mutanti e gli umani trovino un pò di pace, infatti sembra che si sia trovato il modo di "ricivilizzare" i mutanti. Ma Magneto non é proprio d'accordo..



RecensioneAtteso e ultimo terzo capitolo della saga mutante proveniente dalla casa delle idee, la Marvel: "X-men - Conflitto Finale" irrompe nelle sale cinematografiche con una forza e un impatto visivo molto simile a quello manifestato dai superpoteri dei protagonisti. Dalle scenografie che sembrano costruite per essere abbattute (case che si alzano in volo, ponti che si spostano e mura che si infrangono come fossero di cartapesta), fino ai corpi dei personaggi (acciaio che diventa organico modellandosi sulla pelle, e ali bianche che attendono solo di essere spiegate), tutto lascia intendere il bisogno di stupire e coinvolgere. Dal primo minuto di visione, infatti, si rimane sbigottiti e l'unica sensazione che si riesce a provare è quella di meraviglia, mai prima d'ora provata con tanta incisività nella saga "X" come in questo terzo capitolo.
Una trama più semplice, e per questo più fruibile, vede la rediviva Jean Grey tornare dall'Aldilà nei panni di Fenice e unirsi alla Confraternita Mutante guidata da Magneto allo scopo di salvare la razza mutante da uno sterminio genetico programmato. Non tutti gli X-men, però, sono d'accordo su quale sia la giusta posizione da prendere...
Con un cast immutato, bensì ampliato da nuovi e stupefacenti supereroi (come il Fenomeno, Angelo, Kitty Pride e l'Uomo Multiplo), il film ha dovuto rinunciare "solo" alla collaudata regia di Bryan Singer, in favore di quella di Brett Ratner, famoso soprattutto per aver diretto "Red Dragon". Pur dilungandosi troppo nella prima parte del film, risultando leggermente prolisso, complice un numero elevato di personaggi e il bisogno di fare il "punto della situazione" per l'eredità lasciata da Singer, la sua regia risulta davvero ben studiata e ottimamente gestita. Ratner riesce nel doppio intento narrativo di dare la giusta rilevanza visiva ai superpoteri, che in questo capitolo si scatenano al loro massimo potenziale (vedere l'Uomo Multiplo sdoppiarsi è letteralmente sorprendente), e ai caratteri che li possiedono. Il risultato è: personaggi più consapevoli e una trama mai noiosa. Un tributo alla meraviglia e allo stupore.
La recitazione appare un po' più di "maniera" rispetto agli altri due titoli precedenti: si avverte un minore impegno da parte degli attori che però si giustifica, e si compensa, con l'enorme familiarità con i personaggi interpretati. Minore impegno attoriale che comunque non mina la credibilità narrativa e drammatica della vicenda. Oscillante.
Sui protagonisti: il Wolverine di Hugh Jackman, che qui è ancora il motore dell'azione, diventa più umano e meno animalesco che in precedenza. Il migliore. La Tempesta di Halle Berry, che esplode in tutto il suo potenziale da leader, qui si scatena e dimostra davvero, parafrasando, "cosa succede ad un ranocchio quando viene colpito da un fulmine". La mente. L'Uomo ghiaccio e Colosso, insieme alle new entry Kitty Pride e Bestia, diventano molto più che semplici comprimari, assumendo ruolo fondamentale per la risoluzione della battaglia finale. Veri perni.
Il grande assente ingiustificato è Nightcrawler, il teleporta di "X-men 2", qui del tutto omesso dalla storia. Peccato.
Nemmeno un neo quindi? Se si sottolinea che un film di questo genere, con un numero elevatissimo di personaggi e una cifra esponenziale di situazioni diverse, può essere girato in infiniti modi differenti, e che quindi, proprio per questa ragione, può piacere o meno, l'unico obiettivo appunto negativo è riscontrabile nella sceneggiatura, e più precisamente in alcuni dialoghi: troppo brevi e bisognosi di più ampio respiro drammatico. Frettolosi.
Malgrado questo il film si lascia vedere e appassionare fino al suo epico, quanto tragico e aperto, finale. E al pubblico soddisfatto, quando si riaccendono le luci, rimane solo da decidere da che parte stare...
La curiosità: Dopo i titoli di coda rimane ancora un'ultima scena da vedere...
La frase: "Controllerai tu il tuo potere, o sarà lui a controllare te?..."fonte
filmup
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phargon |
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29th May 2006 - 09:41 PM Ultimo messaggio di: phargon |
Il Codice Da Vinci

Titolo originale: The Da Vinci Code
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Thriller, Drammatico
Durata: 148'
Regia: Ron Howard
Sito ufficiale: www.sonypictures.com
Sito italiano: www.codice-davinci.it
Cast: Tom Hanks, Jean Reno, Audrey Tautou, Alfred Molina, Ian McKellen, Paul Bettany, Jurgen Prochnow
Produzione: Columbia Pictures Corporation, Imagine Entertainment
Distribuzione: Sony Pictures
Data di uscita: Cannes 2006
19 Maggio 2006 (cinema)
Trama:Per proteggere un segreto, a volte basta chiedere a chi lo custodisce di non rivelarlo. Ma se il segreto può far crollare 2.000 anni di dogmi consolidati, bisogna mettere a tacere i suoi depositari. Costasse anche la loro vita. Nel Museo del Louvre ha avuto luogo uno spettacolare omicidio. Tutti gli indizi fanno pensare ad una setta religiosa che non si ferma davanti a niente, pur di difendere una verità. Solo che la verità non può essere nascosta ancora a lungo e il mistero rischia di essere decodificato.



Recensione:Cannes - La calunnia è un venticello e il gossip, il pettegolezzo prurito costante di tante coscienze, non è una passione esclusiva dei nostri tempi. Anzi, a giudicare dal "Codice Da Vinci" cartaceo o di celluloide che sia, il pettegolezzo è in primis 'divino' e radicato nella storia dell'umanità fin dai tempi di Cristo. Dan Brown, autore del bestseller da 50 milioni di copie, immagina che sotto il nome del Santo Graal si celi molto più che una semplice coppa. Si celerebbe un intero mondo di contenuti, segreti e misteri protetti dal cavalierato dei templari da allora ad oggi. Portatore di scomode realtà, il Graal è al contempo ricercato da una prelatura della Chiesa, l'Opus Dei, desiderosa di metterne a tacere le verità.
Con alla base un tema controverso e mille critiche preventive da parte dei religiosi più timorati, "Il Codice Da Vinci" ha offerto una nuova occasione alla macchina organizzativa di Hollywood di produrre una pellicola milionaria (125'000'000 Dollari), con un cast stellare nonché internazionale. Tra Parigi e Londra, Robert Langdong - il volto è di Tom Hanks, professore di simbologia religiosa, si trova protagonista di una fuga a due - al suo fianco la crittografa interpretata dalla Tautou (ricordate Amelie?) - invischiato in una vicenda molto più grande di lui tanto da poterne solo intravederne i contorni. Accusato ingiustamente di ben tre omicidi, ha inizio la sua disperata ricerca della sacra reliquia con alle costole un inquietante albino dalla pistola fin troppo facile.
Protetta dagli occhi dei critici di tutto il mondo fino alla presentazione della Croisette, la pellicola di Ron Howard, Oscar per il genio matematico di "A Beautiful Mind", si snoda tra inquadrature fumose e flash back, viaggi e fughe per le città avendo però scordato almeno in parte l'elemento suspense. Desideroso di rispettare il libro amato da milioni di lettori pur dovendolo piegare alle necessità filmiche, il risultato lungo oltre due ore e venti lascia storditi - un po' come il protagonista nei bagni del Louvre - incuriositi dai tanti indovinelli che qui vengono appena accennati. Siamo dinnanzi ad un thriller che si fa semplice intrattenimento, e accetta di rendersi davvero interessante se e solo se preso con leggerezza. Lungo, complesso e riassuntivo, tra pochi giorni sarà alla portata del pubblico cinematografico che lo stesso Howard esalta e invoca, desideroso che i temi controversi contenuti non facciano banalmente gridare allo scandalo ma piuttosto siano portatori di un più sano confronto.
Trailer: Italiano 1 e
Italiano 2
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phargon |
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25th May 2006 - 03:52 PM Ultimo messaggio di: mooch |
FBI: Operazione tata
Titolo originale: Big Momma's House 2
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Azione, Commedia
Durata:
Regia: John Whitesell
Sito ufficiale: www.bigmommashouse2.com
Cast: Martin Lawrence, Elton LeBlanc, Nia Long, Michelle Parylak, Sarah Brown, Jessica Anderson
Produzione: Deep River Productions, 20th Century Fox, Epsilon Motion Pictures
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 12 Maggio 2006 (cinema)
Trama:
Per mettere nel sacco un presunto malvivente, torna in azione Malcolm Turner, l'agente dell'F.B.I., con uno dei suoi travestimenti. Anche stavolta, infatti, dovrà mascherarsi da tata per far finta di accudire i figli del sospettato. I guai sorgono, quando si renderà conto di essersi affezionato a quei bambini...
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mooch |
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18th May 2006 - 11:53 AM Ultimo messaggio di: Onizuka |
Mission: Impossible III

Titolo originale: Mission: Impossible III
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Azione
Durata: Regia: J.J. Abrams
Sito ufficiale: www.missionimpossible.com
Sito italiano: www.uip.it/mi3/
Cast: Tom Cruise, Philip Seymour Hoffman, Ving Rhames, Sasha Alexander, Jeff Chase, Billy Crudup, David De Simone, Michelle Monaghan, Keri Russell
Produzione: Tom Cruise, Paula Wagner
Distribuzione: UIP
Data di uscita: 05 Maggio 2006 (cinema)
Trama:La vita privata di Ethan Hunt, Cruise, e della sua ragazza, Michelle Monaghan, viene sconvolta quando il cattivo di turno, Hoffman, tenta di eliminare entrambi...




Recensione:Il terzo episodio della fortunatissima serie cinematografica di Mission Impossible porta la fortissima impronta di J.J. Abrams, autore, tra gli altri, di serie televisive rivoluzionarie come Lost ed Alias. In effetti il tocco del regista di Alias è percepibile fin dai primi momenti del film, caratterizzati da una sottile costruzione della tensione e da un montaggio serrato, teso a portare immediatamente la suspence ad un alto livello. Il flashforward iniziale ha la funzione di far partire quella corsa contro il tempo così caratteristica del franchise di Mission Impossible. Inoltre dà allo spettatore la possibilità di conoscere il villain del film, Owen Davian, interpretato da uno straordinario Philip Seymour Hoffman che incarna l'essenza del male puro nella sua freddezza e meccanicità priva di emozioni.
Eroe indiscusso del film è naturalmente Ethan Hunt (Tom Cruise) che dopo aver lasciato ogni ruolo operativo si occupa esclusivamente dell'addestramento dei potenziali agenti per l'organizzazione governativa per cui lavora. Ha una casa, una fidanzata (Michelle Monaghan) che sta per sposare e si sta avviando verso un futuro meno frenetico nonostante la doppia vita. La sparizione di una sua recluta (Keri Russell) lo porterà nuovamente ad entrare in azione. Il tocco più caratteristico di Abrams consiste nel mostrare gli aspetti umani degli agenti segreti, fattore che aveva decretato il successo delle prime stagioni di Alias. Ma nonostante il film si basi molto sulla presenza di Tom Cruise, Abrams cerca di dare una struttura più corale alla narrazione, dando risalto ad un cast di tutto rispetto che oltre agli attori già citati può vantare attori come Jonathan Rhys Meyers (apprezzato, tra gli altri, per Velvet Goldmine e per il recente Match Point) e Laurence Fishburne, la cui presenza scenica è immediatamente riconoscibile sullo schermo (viene subito in mente il Morpheus di Matrix). Ma grande importanza hanno le location in cui si svolge l'azione, sospesa tra Washington DC, Berlino, Roma e Shanghai. A quanto pare era stata chiesta l'autorizzazione, poi negata, per effettuare delle riprese nel parlamento tedesco, il Reichstag, mentre per gli interni del Vaticano viene usata in realtà la reggia di Caserta. L'atmosfera caotica di Roma è costruita in maniera tutto sommato credibile, anche se Tom Cruise e Rhys Meyers si lasciano andare ad un dialogo in romanesco improbabile ma gustoso. Ad un cambio frenetico degli scenari geografici fa da contrappunto lo sviluppo di una trama tesa a spiazzare lo spettatore, costruendo nuclei di certezze e di aspettative destinate a crollare inesorabilmente poco dopo.
Tenendo a mente che si tratta di un prodotto seriale e di intrattenimento puro, si può dire senza rimpianti che Abrams ha ottenuto un risultato più che discreto, realizzando forse il più bel capitolo di una saga che da questo momento può davvero andare in ogni direzione. Da notare anche in questo film la preoccupazione politica, il timore cioè che nei servizi segreti americani possano esserci esponenti deviati pronti a difendere con ogni mezzo gli interessi economici statunitensi, anche a scapito di vite innocenti.
La frase: "Lo sapevo che ce l'avrebbe fatta!".
Trailer:Italiano,
Originale 1,
Originale 2
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phargon |
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13th May 2006 - 12:50 PM Ultimo messaggio di: steb100 |
Tim Burton's
StainBoy
(2000)

Non so quanti appassionati di
Tim Burton ci sono in questo forum..
Per loro e anche per gli altri apro questo simpatico topic.
Stainboy (
The World of Stainboy) è una miniserie in flash, di soli sei episodi, scritta e diretta da Tim nel 2000 e distribuita gratuitamente su internet.
I personaggi sono scaturiti dalla immensa fantasia di Burton e potete ritrovarli anche nel bellissimo libro illustrato
"Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie".
In questa serie il nostro inconsueto supereroe
"Il Bambino Supermacchia"
si trova ad affrontare un sacco di nemici interessanti.
Le musiche inconfondibili sono di
Danny Elfman il fido e inseparabile collaboratore di Tim Burton.
In questo topic aggiungerò uno alla votla i 6 episodi così potremo guardarli insieme e commentarli se è il caso!!
A presto con il primo Episodio (sempre che vi interessi)!
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phargon |
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3rd May 2006 - 06:39 PM Ultimo messaggio di: phargon |
L'era glaciale 2: il disgelo

Titolo originale: Ice age 2: the meltdown
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Animazione
Regia: Carlos Saldanha
Sito ufficiale: www.iceagemovie.com
Sito italiano: microsites2.foxinternational.com
Cast: (voci) Ray Romano, John Leguizamo, Denis Leary, Drea de Matteo, Queen Latifah
Produzione: Lori Forte
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 21 Aprile 2006 (cinema)
Trama:L’era glaciale sta per concludersi e gli animali prosperano in un paradiso in via di scioglimento. Ma quando scoprono che tutto il ghiaccio sciolto inonderà la loro vallata, la tigre, il bradipo e il mammut più famosi del mondo devono lanciare l’allarme e trovare il modo di sfuggire all’inondazione. Nuovi divertenti personaggi si uniscono ai nostri eroi nel sequel di uno dei film d’animazione più geniali dal Pleistocene a oggi!





Recensione:Dal primo "L'era glaciale" per noi sono passati poco più di tre anni, un'inezia se rapportata agli oltre quattro miliardi dell'intera storia del nostro pianeta, ma un tempo abbastanza grande perchè per Manny (il mammuth), Sid (il bradipo) e Diego (la tigre) cambi tutto. Il mondo infatti si sta scongelando e la loro fine, se non raggiungeranno una pseudo "arca di Noè" posizionata dall'altra parte della valle, appare segnata...
Sostenuto come nel primo episodio dall'impianto narrativo del "road movie", "L'era glaciale: il disgelo" non paga lo scotto del fenomeno sequel (un "numero 2" quasi mai vale un "1"), riuscendo a combinare con il giusto equilibrio quelle esigenze educative e di intrattenimento che si spera sempre di trovare nei film che trovano nel pubblico giovanile, buona parte dei propri spettatori.
Se il primo vedeva la natura animale ed il libero arbitrio al centro della trama, con la tigre Diego che si ribellava ai propri istinti di predatore risparmiando la vita al bebè, stavolta è la natura e la sua evoluzione (il disgelo della Terrra) a rappresentare il pericolo. Un fenomeno ineluttabile, che rende più nobili quelle espressioni di coraggio, amicizia, altruismo ed amore che dovrebbero costituire il punto di partenza per cercare di superare di qualsiasi problema: il branco come famiglia. Non è un caso infatti che più volte si cerchi di identificare nei personaggi le diverse figure che compongono una famiglia (papà, mamma, figli, zii e fratelli). Alle diverse situazioni comiche dei protagonisti si aggiungono quelle dello scoiattolo Scrat e della sua ghianda, già protagonista del primo episodio e de bellissimo cortometraggio "Gone nutty" candidato all'Oscar nel 2002.
Esteticamente il film è pressoché perfetto. Il lavoro fatto dalla Blue Sky Studios per rendere il più possibile realistiche le cromature del pelo degli animali, le scene con l'acqua o i diversi giochi di luce propri dei luoghi che vengono attraversati durante il viaggio dai protagonisti, è infatti grandioso e dimostra l'impegno profuso da tutti nel perfezionamento del prodotto.
Nella versione italiana alle confermate voci di Pino Insegno (Diego), Leo Gullotta (Manny) e Claudio Bisio (Sid) si aggiungono quelle di Roberta Lanfranchi (Ellie) ed Eddie (Lee Ryan, ex cantante della band dei Blue). Un bel cast, che come lo stesso Insegno ha confermato in conferenza stampa "non vampirizza l'attenzione dello spettatore, ma cerca di aggiungere al personaggio interpretato". La voce di Bisio in effetti, così come nel primo, è quasi irriconoscibile.
Un film quindi senza dubbio riuscito, che divertirà qualsiasi tipologia di spettatore.
La frase: "Sono mammuth da neanche cinque minuti e già ci stai provando?".
Curiosità: Nella versione originale la voce di Tony lo svelto è del popolare presentatore televisivo Jay Leno.
Andrea D'Addio Ragazzi, mi sono pelata dalle risate...
Oltre i vecchi personaggi si aggiungono 3 nuovi elementi di cui 2 (2 fratelli di opossum crash e eddie) veramente troppo tosti!!!
Ve lo consiglio alla grande!
Unica nota negativa: una scena che richiama Madagascar, e una scena musical degli avvoltoi un pò pallosa..ma per il resto una figata..
E poi c'è scrat (il solito sfigato della ghianda) che alla fine del film.....
Beh...vedrete!!!
http://www.iceagemovie.comEDIT By Faro scusa ele, mi son permesso di modificare il tuo post aggiungendo la scheda per metterlo in Home.
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30th April 2006 - 04:22 PM Ultimo messaggio di: Onizuka |
Scary Movie 4
Titolo originale: Scary Movie 4
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Commedia
Durata:
Regia: David Zucker
Sito ufficiale: www.scarymovie.com
Sito italiano: www.buenavista.it/Scary4/
Cast: Leslie Nielsen, Carmen Electra, Anna Faris, Regina Hall, Conchita Campbell, André Benjamin, Chingy, Crystal Lowe, Jana Mitsoula, DeRay Davis
Produzione: Dimension Films, Brad Grey Pictures
Distribuzione: Buena Vista
Data di uscita: 21 Aprile 2006 (cinema)
Trama:
Il film prende spunto da alcuni recenti film come Saw, War Of The Worlds e Village, naturalmente costruendone una parodia, come ormai ci hanno abituato i tre precedenti della serie.
Film demenziale...il seguito degli altri 3...E si è riso parecchio!!!

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mooch |
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25th April 2006 - 08:57 PM Ultimo messaggio di: steb100 |
INSIDE MAN
Inside man
Titolo originale: Inside man
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 129'
Regia: Spike Lee
Sito ufficiale: www.theinsideman.net
Sito italiano: www.insideman-ilfilm.it
Cast: Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster, Willem Dafoe, Waris Ahluwalia, Ashlie Atkinson, Robert Bizik, Ed Bogdanowicz, Cherise Boothe, David Brown
Produzione: Universal Pictures
Distribuzione: UIP
Data di uscita: 07 Aprile 2006 (cinema)
Trama:
Questa è la storia di uno scontro tra un poliziotto e un ladro. Quest'ultimo e' un rapinatore di banche che da molto tempo ha il poliziotto alle calcagna. Dopo aver tentato una rapina perfetta ad una banca, perde il controllo della situazione, e finisce con l'essere costretto a prendere un ostaggio... 
bello...a me è piaciuto...Denzel che fa lo sbirro..è sempre Denzel che fa lo sbirro!!!

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mooch |
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18th April 2006 - 07:48 AM Ultimo messaggio di: mooch |
Non so dire se è un bene o un male. Certo farà passare la voglia di andare al cinema (e per me è un male...). E' stato firmato un accordo per cui i film saranno disponibili sia in rete che in Dvd dopo soli 45 giorni dalla loro uscita al cinema. Hanno accettato tutti: Warner Brothers, Universal, Sony, Paramount, MGM, 20th Century Fox. Solo la Disney è incerta ma le voci dicono che capitolerà presto.
Fonte:cineblog.it
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slas |
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11th April 2006 - 05:41 PM Ultimo messaggio di: phargon |
Ebbene si!
In preda ad una voglia irrefrenabile di cinema (visto che ora è davvero a 10 minuti da casa nostra), Faro, Lele ed io siamo andati al cinema senza nessunissima idea di cosa ci fosse in programmazione!
Siamo arrivati li alle 20:45 quando oramai tutti i film erano già cominciati e lo spettacolo successivo cominciava mediamente tra le 21:30 e le 22:45!
Non volendo passare tutta la serata in attesa di vedere un film abbiamo optato per il film che cominciava prima: Final destination 3.
Lascio a Faro e a Lele la recensione del film dato che io (lo so sono una fifona) ho passato la metà del film a coprirmi gli occhi con la manica della giacca!
I film di questo genere, per non parlare dei thriller e degli horror non sono proprio fatti per me!
Lascio quindi a loro il "privilegio" di fare la recensione....

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Sarina |
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4th April 2006 - 10:44 PM Ultimo messaggio di: phargon |
Solo due ore - 16 Blocks
Titolo originale: 16 Blocks
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Azione, Thriller
Regia: Richard Donner
Sito ufficiale: wwww.warnerbros.com/16blocks
Cast: Bruce Willis, Mos Def, David Morse, Nick Alachiotis, Brian Andersson, Robert Bizik, Cylk Cozart, Heather Dawn
Produzione: Alcon Entertainment, Millennium Films
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 31 Marzo 2006 (cinema)
Trama:Un poliziotto in fase di declino e con problemi di alcool, Jack Mosley, deve scortare un malvivente, Eddie Bunker, per una testimonianza in tribunale. Il tragitto dalla centrale, é molto breve, appena 16 isolati, ma quando Jack viene a sapere contro chi deve testimoniare Eddie, capirà che non sarà una passeggiata...
RecensioneIl dolorante poliziotto Jack Mosley (Bruce Willis), alcolizzato e malridotto, vorrebbe solo poter bere qualcosa e andare a dormire. Ma per una serie di fortuite coincidenze, invece di smontare dal servizio, si ritrova a dover accompagnare Eddie Bunker, un piccolo furfante, davanti al Grand Gurì.
Un caso da nulla, solo 16 isolati separano la prigione dal tribunale ma neanche il tempo di partire e Jack si trova a dover salvare il suo testimone da un killer. Troppo presto scoprirà che la persona contro cui Eddie deve testimoniare è proprio un poliziotto e sembra che tutta la polizia di New York City sia decisa a farlo tacere.
Il film segue le vicende dei due protagonisti praticamente in tempo reale, come avviene nel telefilm "24" ma sembra che Richard Donner, regista tra le altre cose della serie "Arma letale", prenda spunto dagli action movie anni '80, dove si univa azione e commedia e venivano contrapposti caratteri completamente diversi, solitamente uno verboso, l'altro più riflessivo e ruvido. In fondo Jack Mosley non è poi molto diverso dal Martin Riggs prima maniera, entrambi non hanno più un motivo per vivere o per lottare. Ma le circostanze esterne gli faranno tornarne la voglia di vivere e di agire.
"Solo due ore - 16 blocks" è un onesto film di genere, piacevole, ben scritto, ottimo il ritmo e dialoghi divertenti.
Richard Donner e lo sceneggiatore Richard Wenk hanno deciso di concentrare la loro attenzione più sui personaggi che sulle scene di azione. La tensione non si basa sulla rivelazione, dopo dieci minuti ci viene spiegato tutto della vicenda ma sono le situazione dalle quali i due protagonisti devono uscire a crearla. E' un susseguirsi di situazione apparentemente senza via d'uscita, in cui ci chiediamo "e adesso come riusciranno a venirne fuori?".
L'accoppiata tra un Bruce Willis disilluso e alcolizzato, e Mos Def, giovane criminale dalla parlantina facile e l'entusiasmo di un ragazzino alla vigilia di Natale, funziona molto bene.
La frase: "La vita è troppo lunga e quelli come te la fanno sembrare ancora più lunga"
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mooch |
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3rd April 2006 - 12:08 PM Ultimo messaggio di: mooch |
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